Il Comitato europeo di normazione (CEN) ha recentemente pubblicato una bozza di norma, FprEN 62282-3-400:2026, per i dispositivi fissi generazione di energia tramite celle a combustibile Sistemi. Questa norma definisce le specifiche per l'intero ciclo di vita dei sistemi di generazione di energia a celle a combustibile stazionari su piccola scala e darà nuovo impulso alla transizione energetica e agli obiettivi di neutralità carbonica dell'Europa. Questa bozza si basa sulla norma internazionale IEC 62282-3-400:2016, ma è stata adattata alle caratteristiche tecnologiche europee e alle richieste del mercato. Garantisce sia la professionalità che l'universalità della norma, rendendola al contempo più adatta agli scenari applicativi dell'energia distribuita in Europa, gettando solide basi per lo sviluppo standardizzato dei settori correlati nella regione.

1. Ambito di applicazione
Questo nuovo standard è specifico per i sistemi di generazione di energia a celle a combustibile stazionari su piccola scala con produzione combinata di calore ed energia (CHP) e definisce chiaramente i requisiti di potenza: basati su apparecchiature CHP a celle a combustibile a gas e a liquido con un basso potere calorifico inferiore o uguale a 70 kW. Dal punto di vista applicativo, questa gamma di potenza è adatta alle esigenze di fornitura energetica di edifici commerciali, piccoli impianti industriali e utenze residenziali, coprendo con precisione le principali aree di applicazione dell'energia distribuita.
Questo standard è sia normativo che orientativo, con requisiti tecnici fondamentali che coprono l'intero processo, dalla progettazione, produzione, installazione e funzionamento delle apparecchiature. Include requisiti di sicurezza su più fronti, come la sicurezza elettrica, la sicurezza del combustibile e la sicurezza termica, specificando anche i requisiti per le prestazioni di isolamento delle apparecchiature, la protezione da sovracorrenti, il rilevamento delle perdite di combustibile e la protezione dei componenti ad alta temperatura. L'obiettivo è ridurre al minimo i rischi per la sicurezza durante il funzionamento del sistema e garantire la sicurezza degli utenti.
Anche la stabilità strutturale e l'affidabilità operativa delle apparecchiature sono un aspetto fondamentale. Lo standard fornisce specifiche chiare per il layout, la selezione dei materiali e i metodi di collegamento di ciascun componente del sistema, garantendo che le apparecchiature non subiscano allentamenti strutturali o guasti frequenti durante il funzionamento a lungo termine. Allo stesso tempo, richiede che le apparecchiature si adattino a diverse qualità di combustibile, variazioni di temperatura ambiente e fluttuazioni di carico, garantendo una potenza stabile in diversi scenari applicativi pratici.
Con l'importanza crescente dell'efficienza energetica, il nuovo standard incorpora anche il concetto di sviluppo verde, stabilendo requisiti chiari per l'uso razionale dell'energia del sistema. Tra questi rientrano indicatori chiave come l'efficienza della cogenerazione (CHP) e l'efficienza di conversione energetica, incoraggiando le aziende a sfruttare appieno le risorse di calore di scarto in fase di progettazione e produzione per ottenere un utilizzo energetico a cascata e massimizzare il valore di ogni unità di energia. Questo si allinea perfettamente con l'obiettivo generale dell'Europa di neutralità carbonica.
Inoltre, la norma fornisce norme dettagliate sull'etichettatura delle apparecchiature e sulla misurazione delle prestazioni. Per quanto riguarda l'etichettatura, richiede che le apparecchiature indichino chiaramente il modello, la potenza nominale, il tipo di combustibile e le avvertenze di sicurezza per facilitarne la corretta identificazione, utilizzo e manutenzione da parte degli utenti. Per quanto riguarda la misurazione delle prestazioni, chiarisce i metodi di prova e gli standard di valutazione per indicatori quali la produzione di energia, la produzione di calore, l'efficienza e le emissioni inquinanti, garantendo che le prestazioni delle apparecchiature prodotte da diverse aziende siano misurabili e comparabili, evitando una situazione di qualità disomogenea sul mercato.
In sintesi, la pubblicazione della bozza di norma FprEN62282-3-400:2026 avrà un impatto positivo sull'industria europea della generazione di energia elettrica stazionaria a celle a combustibile. Da un lato, standard tecnici unificati possono regolare l'ordine del mercato, migliorare la qualità complessiva dei prodotti e accrescere la fiducia dei consumatori nelle apparecchiature a celle a combustibile; dall'altro, possono anche incoraggiare le aziende ad aumentare l'innovazione tecnologica, promuovere l'ammodernamento industriale e consentire una più ampia applicazione della tecnologia delle celle a combustibile in Europa. Si ritiene che, sotto la guida di questa nuova norma, l'industria europea delle celle a combustibile stazionarie inaugurerà uno sviluppo più sano e rapido, fornendo una preziosa esperienza europea per la transizione energetica globale.
Domande frequenti:
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La nostra sede è ad Anhui, in Cina, e dal 2011 vendiamo nel Sud-est asiatico, nel Nord America, nell'Europa orientale e nell'Asia meridionale.
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Sì, la personalizzazione dei prodotti è accettabile.
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